ANTIRICICLAGGIO AI TEMPI DEL COVID-19: AUMENTANO LE SEGNALAZIONI

Newsletter del 30 Settembre 2020

Trovare soluzioni nel dedalo delle norme antiriciclaggio è tutt'altro che semplice.
Nel corso degli anni gli obblighi derivanti dalla normativa si sono moltiplicati, interessando vari settori a rischio.

Dal mese di Febbraio 2020 anche la pandemia contribuisce a rendere il quadro ancora più complesso.

In pratica il Covid19 ha scatenato le operazioni finalizzate a riciclare denaro di provenienza illecita, come mai si era visto prima. E le segnalazioni hanno raggiunto livelli esponenziali.

SEGNALAZIONI IN CRESCITA NELL'ERA COVID
Sul territorio nazionale le segnalazioni antiriciclaggio sono state 52.558 in crescita del 4,7% per un importo complessivo di 49 miliardi di euro. L’allarme arriva dalla UIF (Unità di Informazione Finanziaria della Banca d’Italia). In testa per incidenza delle segnalazioni ci sono Prato (334,6 Sos per 100 mila abitanti, Milano (337,1), Imperia (275,9), Napoli (270,7), Trieste (235,8).

Il lockdown ha decisamente incrementato i livelli di illegalità legati al fenomeno dell’antiriciclaggio.

IL LOCKDOWN COME VOLANO DELL’ANTIRICICLAGGIO
Le segnalazioni di operazioni sospette all’UIF effettuate dagli intermediari finanziari come le banche, dagli uffici postali, dai notai, dai commercialisti, dai gestori di sale giochi confermano l’importanza del giro d’affari messo in piedi dalle organizzazioni criminali.

Il prolungato periodo di lockdown ha causato situazioni di difficoltà finanziaria che rappresentano terreno fertile per la criminalità organizzata, come sostenuto dai detective di Bankitalia.

Le mafie, forte del radicamento del territorio e dell’ampia disponibilità di capitali liquidi, intervengono sulle fasce più deboli della popolazione praticando l’usura rilevando o infiltrando imprese in crisi con finalità di impiegarle come

LE ISTRUZIONI DELLA UIF PER LA PREVENZIONE DEI FENOMENI DI CRIMINALITÀ FINANZIARIA
Nella scorsa primavera la UIF ha diffuso alcune istruzioni finalizzate a contrastare i crimini finanziari connessi all'emergenza sanitaria ancora in corso.

Viene chiesto di tenere alta l’attenzione sulla possibilità che truffe, fenomeni corruttivi e manovre speculative vadano a nutrire l’attività delle organizzazioni criminali , risvegliate dall'indebolimento economico di famiglie e imprese.

Secondo l’UIF (Report del 27/03/2020) si sottolinea “come alcuni fattori inducono cambiamenti e diversificano l’operatività delle organizzazioni criminali” quali:
• una elevata domanda di determinati beni;
• la diminuzione della mobilità e del flusso di persone;
• l’aumento di soluzioni digitali;
• l’aumento dell’ansia e della paura;
• la diminuzione della fornitura di alcuni beni illeciti, attraverso il territorio dell’Unione.

NUOVI INDICATORI DI ANOMALIA NEI CONTROLLI ANTIRICICLAGGIO
Il documento della UIF è specificatamente indirizzato a intermediari, professionisti, altri operatori qualificati e Pubbliche amministrazioni, che sono parte attiva nel sistema di prevenzione e presidio del riciclaggio. Viene loro chiesto di supportare adeguatamente la contingenza, intercettare e comunicare tempestivamente all’Unità di Informazione Finanziaria tutte le situazioni sospette per consentire l’attivazione dei meccanismi di approfondimento e indagine.

In particolare, la UIF sottolinea tre ambiti su cui ritiene ci sia un maggiore livello di rischio:
• i settori legati all'emergenza sanitaria, con particolare focus sui quelli delle forniture e dei servizi medicali, collegati all'epidemia (ad esempio dispositivi di protezione individuale, igienizzanti, apparecchi medicali, ecc.).

• la possibilità di un aumento di attività usurarie e di operazioni di riciclaggio. Alcuni red flag riportati sono: i. operazioni non usuali sugli assetti societari, ii. trasferimenti anomali di partecipazioni; iii. smobilizzo di beni aziendali a condizioni difformi da quelle di mercato; iv. rilascio di garanzie.

• l’aumento nell'utilizzo di strumenti di pagamento elettronici, strettamente legato al distanziamento sociale, con una potenziale crescita, ad esempio, di frodi on-line e phishing ed attacchi ransomware. Si richiede poi particolare attenzione ai flussi finanziari connessi alle attività di gioco on line.



L'emergenza Covid porterà a una fase di cambiamento nell'assetto di molte imprese, tradotto in operazioni straordinarie, chiusure, nuove aperture, cessioni.

Per gli operatori sottoposti agli adempimenti antiriciclaggio, conoscere gli indicatori settoriali più recenti applicati al proprio settore di appartenenza è il primo passo per sviluppare un processo aziendale efficiente, mitigando il rischio di sanzioni penali e multe salate.

Disporre di sistema interno, in grado di valutare le informazioni oggettive, soggettive e gli indicatori dinamici rappresenta oggi un requisito da valutare come l’evoluzione dei semplici check o verifiche gestite in una forma ancora manuale.




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