RISK MANAGEMENT: QUALI OMBRELLI UTILIZZARE?

Newsletter del 10 Luglio 2019.

Il Risk Management ci accompagna nella vita di tutti i giorni, anche se non ne siamo del tutto consapevoli.

Un esempio?

Quando in una giornata di sole decidiamo di uscire con l’ombrello, la scelta potrebbe rivelarsi apparentemente inadeguata, ma lungo il corso della giornata potrebbe risultare una strategia vincente, nel caso che la variabilità del meteo si traduca in pioggia.

Che cos’è allora il Risk Management e cosa si intende per controllo del rischio a livello aziendale?

Il Risk Management può essere definito come quel complesso di azioni intraprese dalle aziende nel tentativo di gestire al meglio il livello di rischio associato alle linee di business e in generale all’impresa, all’interno di un quadro particolarmente complesso come quello attuale.

Questi rischi potrebbero derivare da un’ampia varietà di fonti come: l’incertezza finanziaria, le responsabilità legali, gli errori di gestione strategica, gli incidenti informatici e i disastri naturali.

Nel comparto delle piccole e medie aziende, una recente analisi sulla mappatura dei rischi ha evidenziato che tale esposizione si concentra in tre principali macrocategorie: 1) rischi strategici, 2) rischi finanziari, 3) rischi operativi.

LA SOLUZIONE DI CHEOPE

Un approccio personalizzato alla gestione del credito

All’interno della macro-categoria dei rischi strategici assumono rilievo i rischi di concentrazione del portafoglio (sia da un punto di vista di mercato, che da un punto di vista di prodotto), i rischi regolamentari (ossia di adeguamento e com-pliance alla normativa vigente) mentre sono in aumento i rischi reputazionali.

La reputazione è un valore dell’impresa, sinonimo di credibilità, onorabilità e rispetto degli impegni assunti. E’ la considerazione che l’azienda vanta presso la comunità finanziaria e le Autorità di vigilanza, ma anche presso tutti coloro che sono portatori di interessi (stakeholders), prestigio, buon nome e rispettabilità. E’ l’attitudine ad essere compliant rispetto ad una pluralità di sistemi normativi, la “capacità di stare sul mercato”, la fiducia, stima e capacità di garantire definiti standard di prodotto.

Il rischio reputazionale risulta per sua natura difficilmente misurabile. Infatti non vi sono dati oggettivi per valutare la reputazione di una controparte (ad esempio la propria Rete Commerciale, un fornitore o il Cliente stesso).

Un’analisi maggiormente approfondita dei rischi finanziari evidenzia, com’è ovvio, il rischio di credito inteso come deterioramento delle posizioni creditorie, derivanti sia da attività commerciali, che da attività finanziarie come conseguenza immediata e diretta dell’incremento della probabilità di insolvenza.

Le pratiche di gestione dei rischi Aziendali stanno diventando una necessità con cui i Risk Manager devono confrontarsi sempre più frequentemente.

Dal punto di vista strategico il ruolo del Risk Manager sta diventando sempre più importante e cruciale per comprendere le minacce che potrebbero ostacolare o addirittura impedire all’azienda il raggiungimento dei propri obiettivi.

Cheope dal 1988 grazie alla sua esperienza maturata nella Gestione del Credito, è in grado di segnalare alle aziende i diversi profili a rischio d’insolvenza e di tenerli costantemente monitorati.

Inoltre Cheope è autorizzata a fornire tutte le informazioni strategiche nella gestione degli insoluti proteggendo l’organizzazione anche dai rischi reputazionali che se correttamente gestiti, contribuiscono a salvaguardare l’immagine Aziendale anche agli occhi degli stakeholder, sostenendo il raggiungimento dei propri obiettivi.




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