REAGIRE AL CORONA VIRUS: 5 MOSSE DA ATTUARE SUBITO IN AZIENDA

Newsletter dell' 1 Aprile 2020

La sfida improvvisa lanciata dalla pandemia Covid19 coinvolge ogni aspetto della vita delle imprese chiamate ad uno sforzo epocale per affrontare l’emergenza e rilanciarsi in un mercato che sarà inevitabilmente cambiato.

E’ necessario che le aziende attuino strategie dedicate, di gestione nel breve e medio termine, capaci di coinvolgere anche la strategia aziendale.

In questo numero di CRM proviamo ad immaginare un “cruscotto” delle diverse variabili da considerare nelle due fasi di emergenza, rilancio e ripartenza per evitare la crisi di impresa.

A questo proposito sono stati rinviati di sei mesi per tutte le imprese italiane di qualunque dimensione, gli effetti dei nuovi sistemi di allerta, in quanto le segnalazioni agli OCRI (Organismi di Composizione della Crisi di Impresa) che dovevano essere istituiti entro il 15 agosto 2020 presso ciascuna camera di commercio, sono stati posticipati al 15 febbraio 2021.

NELLA FASE DI EMERGENZA

1.CONTRATTI IN ESSERE
Occorre valutare i contratti attivi e passivi (commerciali, locazione, appalti) valutando ogni possibile aspetto dell’emergenza. Vanno considerate le ipotesi di sopravvenuta impossibilità o eccessiva onerosità della prestazione previste rispettivamente dagli articoli 1256 e 1467 del Codice Civile) che possono consentire la risoluzione o la rinegoziazione degli accordi sottoscritti.

2. BILANCIO
L’assemblea che approva il bilancio 2019 può essere tenuta entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio (art.106 del DL 18/2020). Anche se il DL 18/2020 ha concesso quindi tempi maggiori, bisognerà chiudere i bilanci del 2019. Occorre prestare la massima attenzione all'esistenza della continuità aziendale. Le perdite stimate ad oggi devono poter essere recuperate o non intaccare il capitale sociale. Altrimenti non resta che agire tempestivamente mettendo in atto i rimedi previsti dalla Legge.

3. FINANZA
La disponibilità di cassa deve essere sottoposta a verifica immediata, così come il credito disponibile ed il fabbisogno a breve. L’impresa può valutare di fare ricorso a forme di finanziarie agevolate (DL 18/2020) o attivarsi per chiedere una moratoria alle banche. Il Decreto “Cura Italia” prevede infatti alcune agevolazioni che vanno dal Fondo di Garanzia alle PMI, al sostegno finanziario a prestiti già erogati e mutui ipotecari anche in relazione alla zona di residenza dell’impresa.

NELLA FASE DI RILANCIO E RIPARTENZA

4. BUDGET E FINANZA
Vanno rielaborati i budget previsionali. E’ di capitale importanza anche valutare il fabbisogno finanziario necessario alla ripresa, nel breve e medio termine ; soprattutto vanno individuate le modalità per reperire le risorse necessarie.

5. ORDINI NUOVI E CONTRATTI
Le scorte di magazzino devono essere oggetto di attenta valutazione in maniera tale da pianificare la situazione di approvvigionamento necessario per la produzione. Al contempo si dovrà considerare e confermare il portafoglio ordine dei clienti, facendo un check analitico sulle forniture di servizi, ad esempio per il trasporto e la consegna di materie prime e prodotti finiti. Inoltre occorre prestare molta attenzione ad accettare nuovi ordini, assicurandosi di disporre di tutte le informazioni necessarie sull'attività di clienti e prospect. Infatti gli sconvolgimenti innescati dalla crisi del Coronavirus potranno essere capaci di modificare la solidità patrimoniale e finanziaria di molte imprese.

L’INFORMAZIONE COMMERCIALE INVESTIGATA E’ UNA CHIAVE PER RIPARTIRE IN SICUREZZA

Queste sono le domane che il management dell’impresa dovrebbe porsi:

Il cliente che ha chiesto una dilazione di pagamento è ancora affidabile?

Il mio portafoglio clienti è in grado di rispettare le scadenze di pagamento?

Posso trovare in tempi rapidi nuovi fornitori in grado di soddisfare le mie esigenze?

Basarsi sulla sola storicità delle informazioni commerciali può essere una leggerezza che il management dell’impresa rischia di dover pagare a duro prezzo.

In una fase unica come l’attuale, fare affidamento sui tradizionali sistemi di rating basati su analisi di dati storici (bilancio, visure camerali, protesti e pregiudizievoli) risulterebbero nel contesto attuale particolarmente limitante.

Per le imprese è fondamentale disporre di informazioni attuali e aggiornate, svolte sulla base di attività di indagine e investigazione.

Le informazioni commerciali devono essere in grado di rappresentare fedelmente l’attuale stato di salute dell’impresa ed anticipare l’evoluzione degli scenari economici e finanziari in cui quest’ultima ripartirà.

La soluzione di Cheope all'incertezza del business ha un solo nome: ReAction. Una linea di servizi innovativi che comprendono:

1) informazioni investigate riguardo imprese che chiedono dilazioni di pagamento o di fare business;
2) analisi massiva del portafoglio clienti;
3) individuazione rapida di nuovi fornitori in target.

In Cheope , i servizi di informazione e indagine abbandonano il vecchio concetto del dato storico e si fondano sulle indagini investigate a valore aggiunto e sull'analisi previsionale dei futuri scenari d’impresa.

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